Candidato Sindaco

PERCHÉ GIORGIO MASSINI E FERRARA LIBERA?

Cara Amica, caro Amico di Ferrara Libera.
Mi piacerebbe condividere con te alcune considerazioni.
Non passa giorno ormai che la mia sensibilità, che credo esser quella dell’uomo comune, non sia messa a dura prova. La nostra città è  da vari anni  sotto il giogo di personaggi che la stanno  depauperando di tutto, perfino della sua dignità.
Il mio obiettivo e quello della lista che onoro di rappresentare, è quello di proporre una valida alternativa politica, contraddistinta da spirito critico e propositivo, per agire consapevolmente nel territorio dove noi viviamo.
Ferrara, incantevole testimonianza dell’arte e dell’ architettura medievale e rinascimentale, patrimonio UNESCO, è una città straordinaria, che ho imparato ad amare, intrisa di un fascino e di un’atmosfera che viene dal suo glorioso passato e che avrebbe dovuto essere da tutti rispettata e valorizzata.
Purtroppo quella che era un luogo contraddistinto da varie espressioni artistiche e che si connotava  per la fiorente  vivacità culturale,  per il patrimonio architettonico e naturalistico, ha vissuto un lento ma progressivo declino.
Sono arrivato a Ferrara nel 1987, qui ho intrapreso gli studi universitari e mi sono laureato in Medicina e Chirurgia specializzandomi in Ortopedia.
Ricordo l’entusiasmo di quel novembre 1987, quando vidi l’enorme infrastruttura del Mammuth, Nuovi Istituti Biologici, dell’Università ferrarese, che in cuor mio assomigliava ai campus universitari americani. Fu un’esperienza che mi ha proiettato nel mondo della medicina, un mondo che con tanto fervore ed avidità di conoscenza ho sentito da sempre come una seconda pelle ovvero quello di futuro Medico-Chirurgo.
Così,  passo dopo passo,  sono riuscito a creare qualcosa con la mia professione e per questo ho ringraziato e ringrazierò sempre la mia famiglia e i ferraresi tutti, sia della città che della provincia, per avermelo consentito.
Negli ultimi anni, però, quell’atmosfera gioiosa si sta affievolendo.
Ferrara è stata  defraudata da amministrazioni ingrate, che hanno abdicato ai loro doveri etici, ricevendo mandati  elettorali  per oltre 70 anni,  con un consenso che spesso è stato gestito con l’unico intento di mantenere il potere per il potere.
La nostra  città è in gravissime condizioni, la crisi l’ha colpita al punto tale che il tessuto sociale è profondamente compromesso.
Nulla hanno fatto, ripeto, le precedenti gestioni comunali, per poterla difendere; scientemente invece ne hanno permesso la progressiva  distruzione, fregandosene della contingenza economico-sociale caratterizzata dall’aumento della povertà, dalla distruzione della classe media e del potere d’acquisto delle famiglie italiane, nonché dalle gravi condizioni di sicurezza in cui versa.
L’attuale potere politico locale non si fa portavoce dei ripetuti e quotidiani disagi che  vivono le cittadine ed i cittadini che con rammarico non vengono ascoltati e supportati da persone a cui hanno donato la loro fiducia.
Questa caratteristica è la manifestazione di un monopolitismo autoreferenziale,  non avezzo al dialogo con parti divergenti.
Adesso però gli abitanti sono stanchi di questo lento incedere verso l’impoverimento culturale, architettonico e sociale.
Ferrara stessa ci chiede di farla tornare nelle mani dei cittadini che rivogliono  il diritto di parola e la capacità di agire per il bene di tutti.
 Sono talmente preoccupato per le attuali condizioni socio-economiche che ho deciso di mettermi in gioco in prima persona, di offrire il mio contributo e la mia professionalità e  partecipare alle elezioni amministrative del 2019 unitamente a tutti coloro che come me e con me credono che un altro modello più coscienzioso  e rispettoso della nostra identità socio-culturale sia possibile.
Il mio caloroso ed enorme ringraziamento va da subito a tutte le cittadine ed i cittadini che vorranno non solo sostenerci, ma anche partecipare attivamente al compimento di un progetto basato sull’intento di rivivere  un nuovo, strepitoso Rinascimento.
E’ nostra volontà perseguire una  trasparente gestione della cosa pubblica per favorire il miglioramento delle condizioni strutturali, architettoniche e sociali.
Questo è il mio pensiero   ed auspicio non solamente per i ferraresi, ma anche per tutti coloro che questa città-gioiello l’hanno amata e continuano ad amarla.

Ferrara è la Nostra casa e quindi abbiamo il dovere, il diritto ed il piacere di curarla e di farla rispettare!